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La Janara

La Janara: la strega campana che non ama essere invitata

La Janara, ovvero: chiudete bene la porta

La Janara è una delle figure più famose del folklore campano. Non è la strega elegante dei libri illustrati: è più rurale, notturna, dispettosa, capace secondo la tradizione di entrare nelle case, turbare il sonno, intrecciare criniere di cavalli e far venire dubbi molto seri anche al più razionale degli zii.

Benevento, il noce e le streghe

La leggenda della Janara è spesso collegata a Benevento e al celebre noce sotto il quale, secondo la tradizione, le streghe si radunavano per i loro sabba. Il legame di Benevento con le streghe è antico e si è nutrito di racconti medievali, superstizioni contadine e memoria popolare. Il risultato è un immaginario così forte che ancora oggi dire Benevento significa evocare subito la parola streghe.

Come si riconosceva?

Secondo i racconti, la Janara poteva essere una donna apparentemente normale, magari una vicina un po' troppo silenziosa o una signora che sapeva troppe cose. Per difendersi si usavano sale, scope dietro la porta, oggetti sacri e altri rimedi domestici. La logica era semplice: se la strega vuole entrare, almeno facciamole perdere tempo contando le setole della scopa.

Paura, controllo e fantasia popolare

Dietro la Janara ci sono paure vere: la notte, le malattie, la maternità, gli animali, il raccolto, l'invidia. In un mondo contadino dove non tutto aveva spiegazione, il racconto serviva a dare un volto all'inquietudine. E, come spesso succede al Sud, quel volto faceva paura ma sapeva anche raccontare benissimo.

Un mito campano più che napoletano

È importante dirlo: la Janara appartiene soprattutto all'immaginario sannita e campano interno, con Benevento come centro simbolico, ma dialoga benissimo con il mondo napoletano delle credenze popolari. Napoli, città di porto, assorbe e rielabora miti di tutta la regione: il Munaciello, la Bella 'Mbriana, la jettatura, le anime del Purgatorio. La Janara entra in questa costellazione come figura rurale e notturna, meno domestica del Munaciello e più inquietante della scaramanzia cittadina.

La donna fuori norma

Come molte figure di strega europee, anche la Janara racconta la paura sociale verso donne ritenute indipendenti, marginali, povere, anziane o semplicemente non conformi. Il folklore non è mai innocente: conserva poesia, ma anche sospetti, esclusioni e meccanismi di controllo. Per questo oggi la Janara può essere letta non solo come creatura fantastica, ma anche come traccia di una storia femminile rimasta ai margini dei documenti ufficiali.

Oggi la Janara non spaventa più come una volta. Però, se sentite rumori strani di notte, controllare la scopa dietro la porta non costa niente.


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