Roberto Maiorca, napoletano, classe 1970, è un artista prevalentemente figurativo.
La sua pittura, spesso realizzata attraverso tecniche atipiche come il gessetto e il carboncino, pone l'accento sulla ricerca del contrasto: tra ironia e malinconia, gioco e solitudine, grigio e colore. Elementi che, da soli, non possono farsi pieno teatro della realtà complessa che alberga in ogni essere umano.
Nelle sue opere non mancano annotazioni romantiche della vita comune, espressione di un'esigenza di sincerità e di una visione sentimentale capace di generare comunicazione immediata, calore umano, partecipazione e un senso poetico candido, proprio di un pittore concreto.
L'uso dei gessetti colorati, tecnica antica e difficile, ancora oggi legata alla tradizione dei madonnari che sempre più raramente incontriamo lungo le nostre strade, rappresenta per Maiorca un collegamento ideale e temporale con la tradizione dell'arte figurativa.
Esaminando le sue opere ci si trova spesso di fronte a un baratro: il baratro della nostra sensibilità. Un luogo interiore che può spingerci a compiere un passo avanti, lasciandoci travolgere dall'impeto artistico delle sue tavole, oppure a restare sul ciglio, impassibili e freddi, per non correre il rischio di mostrare le nostre debolezze.
Un discorso a parte merita l'ironia, insieme al senso del gioco che permea parte della sua produzione. Per Roberto Maiorca l'arte non è soltanto contemplazione, sofferenza o introspezione: può essere anche gioco, divertimento, sorpresa. Di fronte ai suoi lavori, il sorriso nasce spesso spontaneo, come l'alba che illumina la rugiada nelle ancora fredde mattinate d'aprile.
Marcello Altamura
Giornalista ed editorialista di “Le Cronache di Napoli”
Percorsi multimediali e narrazione visiva
Accanto alla ricerca pittorica, Roberto Maiorca ha sviluppato nel tempo anche un percorso nell'ambito multimediale e narrativo. In collaborazione con la Fondazione Valenzi, per un progetto di diffusione culturale rivolto alle scuole superiori, ha realizzato il documentario “Maurizio Valenzi: Confesso che mi sono divertito - 100 anni di una vita straordinaria”, proiettato nel 2012 anche presso il cinema Modernissimo di Napoli e visto da centinaia di studenti.
Il suo interesse per il racconto visivo lo ha portato inoltre alla scrittura della storia e della sceneggiatura della graphic novel “Funiculì Funiculà - L'inizio della fine”, opera nata dopo anni di lunga gestazione creativa e giunta a una prima pubblicazione nel 2026.
Mostre, riconoscimenti e partecipazioni
- Vincitore nel 2009 della sezione Pittura del Concorso Nazionale “MArteLive”.
- Esposizione nel 2009 al Castel dell'Ovo di Napoli, nella Sala delle Carceri.
- Partecipazione a importanti collettive d'arte, tra cui “Pitigliano ArtExpò 2008”, “LiberamenteNero” e altre esposizioni dedicate ad artisti emergenti.
- Una sua opera, “Paura d'Amare”, è stata selezionata in “Primo Piano” dal sito dedicato all'arte Equilibriarte.